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1999



“Incontri” dal 04/02 al 15/04 ore 21,00; serate a tema, per dialogare sul mondo dell’arte contemporanea, prima serie .


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Programma incontri ph2o arte



Pittura, ma dove sono finiti i quadri,

In questo incontro sono stati analizzati alcuni dei più importanti artisti che si dedicano alla pittura, alla fotografia e alle immagini video, si è  iniziato con  Lucian Freud forse il più importante pitture figurativo inglese, poi l’americano Bill Viola il più famoso artista video degli USA, mentre per le immagini fotografiche si è visto il lavoro di Mariko Mori (immagini fotografiche  e multimedialità, che prossimamente sarà in mostra a Milano alla Fondazione Prada).


Alla fine si è parlato di una serie di giovani artisti italiani (D.Galliano, E.De Paris, R.Gligorov).


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Fai arte e poi mettila da parte
Quante arte è prodotta in un anno, chi la seleziona e di tutto ciò fra qualche anno che cosa rimarrà?

Parigi
Si è calcolato che esistevano circa 3400 artisti all’epoca degli impressionisti, attualmente si valuta che ci siano circa 1700 artisti affermati, cioè che vivono del lavoro artistico. Ipotizzando un piccolo calcolo: se ogni artista produce almeno un lavoro ogni due mesi abbiamo ben 10’200 opere in un anno.

Torino
Per la città di Torino sono noti circa 150 artisti (150 x 6=900 opere), ci sono almeno 25 Galleria che lavorano tutto l’anno e 4 centri espositivi di arte contemporanea (Rivoli, Bricherasio, Gam, Promotrice belle Arti).

Milano
Indicativamente possiamo calcolare che ci sono almeno 75 gallerie che operano tutto l’anno (se organizzano 5 mostre l’anno abbiamo 375 artisti , se in ogni esposizione ci sono almeno 4 realizzazioni abbiamo un totale di 1500 (375x4=).

Cuneo (ma questo esempio potrebbe valere per qualsiasi altro comune d’Italia)

Dall’ultima catalogazione di artisti locali (professionisti e dilettanti) ci sono 183 persone, una ventina di loro hanno esposto oltre i confini regionali; c’è un Liceo Artistico e un’Accademia.

Spazi espositivi privati e comunali (Galleria IL Prisma, Galleria Arte 90, Il Cartiglio, Galleria Tronci; Il Caprisse, Jazz, Nonsolovino; Sala Provincia, Sala del Comune, Monviso, S.Giovanni, S.Chiara, Museo).

Presenza e ruolo di alcuni critici locali.

Come si comporta il mercato, il ruolo delle riviste, come operano le gallerie (es. Speroni), lo stoccaggio d’arte, catene di distribuzione come Sanzenobi, Art’è, Telemarket, Corraini etc.

Quale funzione hanno i musei (in Italia oltre al Rivoli e al Pecci esistono molte piccole realtà ma carenti in promozione, collegamento e documentazione fra il lavoro realizzato da questi istituti), la funzione della critica e il ruolo dei collezionisti (Re Rebaudengo, Panza , ....... )

Autopromozione dell’artista, es. di Jenny Holzen, dell’attività didattica di Allan Kaprow, siti internet etc.


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Un Quilt per l’Aids (quando la malattia influenza l’arte)

Alle origini della cultura americana il quilt è una coperta fatta con ritagli di stoffa, ma è diventata un’espressione artistica quando per la prima volta il 21/06/87, con i primi quaranta pannelli esposti durante la parate del giorno degli omosessuali a San Francisco, assume un valore che va oltre il suo pratico uso quotidiano. Infatti, ogni pezzo di questa grande coperta corrisponde ad una persona morta d’Aids, quest’insieme di rappresentazione d’identità diventa un’opera di memoria e di una creatività incredibile aperta ad ogni forma espressiva.   Già nel 1995 a Washington D.C. sulla distesa del Mall sono esposti 32.000 pezzi di questa immensa coperta della memoria.   L’inventore di codesto progetto è stato Cleve Jones che lo concepì nel 1985. Ma allargando l’influenza della malattia sulle forme espressive possiamo ricordare alcuni artisti di questo ultimo secolo:

Preraffaelliti il loro rapporto con “la malinconia”, “la morte”, “il mito d’Ofelia” …
Vincent Van Gogh, esempi d’arte influenzata da forme di pazzia,

Egon Schiele ossessionato del sesso e dalla morte, un forte senso di colpa verso i primordiali istinti umani.

Edvard Munch, soggetto a forti crisi depressive, dovute alla precoce morte della madre a 5 anni e della sorella a quando aveva 14 anni, entrambi a causa della tisi.

Henri de Toulouse – Lautrec, sofferenza fisica.

Camille Claudel amica di Rodin e grande scultrice, rappresentative della vecchia nella sua forma più cruda (La Clotho, L’Età Matura), abbandonata da Rodin impazzisce.

Frida Kahlo sofferenza fisica, ridondanza nel vestire e nelle sue opere oniriche.

Paula Modersohn – Becher ritrae la sua gravidanza voluta con grandi difficoltà, morirà nel parto.

Alberto Giacometti morte di un amico, precarietà della vita, immaterialità delle cose, un uomo che brucia. Alla ricerca di una forma unica che esprimesse l’uomo.

Amedeo Modigliani classico artista bohémien, il cui il “male di vivere” assume una delle figure più rappresentative.

Antonio Ligabue con deficienza mentale, epilessia ma che tramuta tutta la sua energia nella pittura.

Francis Bacon e Lucian Freud due artisti inglesi che hanno rappresentato il disagio della caducità dell’uomo, rappresentandolo nella sua forma più pura “il ritratto”.

Fernando Botero , l’obesità.

Dubuffet Jean l’arte del disagio, trasformazione del gusto.

Mapplethorpe Robert la sua sessualità.

Modrian Pit la suo ossessione alla geometria.

Gina Pane la trasformazione del suo corpo, sua emula Orlan.

Joseph Beyus che dopo una grande depressione sceglie definitivamente l’arte come forma di vita.

Gino de Dominicis alla Biennale di Venezia, in una sua opera invita un ragazzo Dawn.

Si ringrazia per la collaborazione Enrico Tealdi che ha reso pubblica la sua tesi: “La tematica della malattia, sentita e tradotta dagli artisti malati, nelle arti figurative tra fine Ottocento e primo Novecento”.


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Tutto quello che avreste voluto fare ma non avete mai osato,

Panorama sull’arte di Cuneo (Eredi Brancusi, Sciarretta, Fissore, etc...) situazione dei luoghi espositivi cuneesi (Galleria il Prisma, Galleria Tronci, etc.) le scuole dell’arte (Liceo Artistico, Accademia etc.).

Nuove realtà contemporanee di spazi da prendere come esempio: Milano (Care of, Viafarini, G.A.I. etc.), Torino (B.I.G., Galleria San Filippo, Arte Giovane, Piemonte Arte etc.); Nizza (Ben, La Station de Nice).

Realtà del territorio cuneese: il Marcovaldo ; Ass.culturale Bertello che organizza convegni e viaggi; Amici del Castello di Barolo che operano principalmente nel mondo dell’incisione; il Nuvolari che offre uno spazio per giovani; il Gruppo di Manta; I portici d’Magnin a Mondovì.

Da questo piccolo panorama la PH20 si offre come luogo di appassionati d’arte, come spazio di scambio, d’esposizione, di conferenze, d’incontri con altri artisti, banca dati, centro di raccolta di documentazione, organizza aperitivi d’arte,  etc..


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“Tracce“ organizzazione rassegna estiva d’esposizione nel parco del Nuvolari Libera Tribù di Cuneo: 19/06 al 02/07 “Gemme” di Domenico Olivero, installazione. 03/07 al 16/07 “Studio d’interno” di Christin Iallonardi, pittura17/07 al 30/07 “Acrilici” di Giuseppe Buffon, pittura. 31/07 al 20/08 “Fibr@” di Stefano Venezia, installazione. 21/08 al 03/09 “Uomo a pezzi” di Alessandro Tesio, pittura. 04/09 al 20/09 “Fette d’irrequietezza” di Luca Giordana, pittura.

Dal 24/09 16/10/99 “Come un’esposizione” mostra presso il Museo Civico di Cuneo nel chiostro, hanno partecipato Cristiana Addis, Cristina Barale, Enrico Massimino, Andrea Quaranta ed Enrico Tealdi.

“Incontri” dal 28/10 al 16/12 ore 21,00; serate a tema, per dialogare sul mondo dell’arte contemporanea, seconda serie.

Dal 19/11/99 al 21/11/99 “Gallerie…” mostra storica sugli spazi espositivi privati in Cuneo dal 1970 al 1999.